lunedì 16 aprile 2018

La persona al Centro: Esperienze e buone prassi di contrasto alla povertà educativa


Si terrà presso l'Aula Magna della Corte d'Appello di Palermo, in Piazza Vittorio Emanuele Orlando, sabato 21 aprile 2018 alle ore 9.00 il seminario "La persona al centro: esperienze e buone prassi di contrasto alla povertà educativa". Un incontro multidisciplinare promosso da Arciragazzi Palermo e dal Consultorio dei diritti MIF.


La manifestazione è organizzata in rete con le associazioni AFAP (Associazione Famiglie Affidatarie Palermo), ANOLF Sicilia (Associazione Nazionale Oltre le Frontiere" in compartecipazione con il CeSVoP, Centro di Servizi per il Volontariato di Palermo con la partnership del Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Palermo, il Garante dell'Infanzia e dell'Adolescenza del Comune di Palermo, AnCoRe (Associazione Nazionale Counselor Relazionali), AIMF (Associazione Italiana Mediatori Familiari) e CNCP (Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti).


Il seminario sarà l'occasione per affrontare la tematica della povertà educativa a Palermo attraverso il contributo e le testimonianze di vari professionisti, quali Avvocati, Esperti Giuristi, Counselor, Mediatori Familiari e Pedagogisti.


Interverranno, fra gli altri: Giuseppe Di Chiara, Ordinario di diritto processuale penale, Università degli Studi di Palermo; Pasquale D'Andrea, Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza del Comune di PalermoMaria Tarantino, Avvocato, volontaria del Consultorio dei diritti MIF (Minori Immigrati Famiglie); Valentina Campanella, Presidente Regionale ANOLF Sicilia, Associazione Nazionale Oltre le Frontiere; Daniele Papa, Avvocato, Cledu, Clinica Legale per i Diritti Umani; Marinella Governale, Consigliera AFAP, Associazione Famiglie Affidatarie Palermo OnlusDaniela Baccarella, Pedagogista, Mediatore Familiare AIMeF; Giuseppe Mattina, Assessore alla Cittadinanza Solidale, Diritto e Dignità dell'Abitare, Beni Comuni, Partecipazione del Comune di PalermoValentina Passariello, Counselor, volontaria del Consultorio dei diritti MIF (Minori Immigrati Famiglie); Rocco Aldo Lucido, Farmacista, counselor formatore-supervisore (L. 4/13) Tesoriere CNCP Regione SiciliaAlessandra Patti, Counselor Relazionale Profesional, Segretario Nazionale di ANCoRe, Associazione Nazionale Counselor Relazionali.


Parteciperanno inoltre: Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo; Francesco Leone, Avvocato, Presidente Agius, Associazione Giuristi Italiani; Antonello Armetta, Avvocato, Consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Palermo; Giuditta Petrillo, Presidente del CeSVoP, Centro di Servizi per il Volontariato di Palermo; Antonia Serio, Pedagogista, Insegnate, Presidente Associazione Arciragazzi Palermo; Alessandra Moscato, Mediatore Familiare e Vice consigliere A.I.Me.F. per la Regione Sicilia.


Modererà l'incontro Vincenzo D'amico, Avvocato, volontario Arciragazzi Palermo fondatore del Consultorio dei diritti MIF (Minori Immigrati Famiglie) 


Salvo Piparo
Il seminario sarà accompagnato da momenti di parola proposti dal narratore palermitano Salvo Piparo.


Durante la giornata verrà presentata la pubblicazione “La Multidisciplinarietà dei diritti” realizzata da Arciragazzi Palermo con il supporto del CeSVoP.

L'evento ha il Patrocinio gratuito dell'Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana, sarà pertanto rilasciato, su richiesta, regolare  attestato di partecipazione, valido per il riconoscimento dell'attività seminariale all'Ordine. (dopo aver regolarmente firmato in entrata e uscita, il modulo di registrazione predisposto dalla segreteria organizzativa del seminario)


L’evento è in corso di accreditamento per:

- 3 crediti formativi dal COA di Palermo
- 3 crediti formativi dal CNCP
- Ordine Professionale Assistenti Sociali Regione Sicilia



domenica 15 aprile 2018

La Persona al Centro: ecco il programma completo

Ci siamo, ormai manca pochissimo, il prossimo Sabato 21 aprile 2018 si terrà presso l'Aula Magna della Corte d'Appello di Palermo, in Piazza Vittorio Emanuele Orlando, il seminario "La persona al centro: esperienze e buone prassi di contrasto alla povertà educativa". Un incontro multidisciplinare promosso da Arciragazzi Palermo e dal Consultorio dei diritti MIF.

La manifestazione è organizzata in rete con le associazioni AFAP (Associazione Famiglie Affidatarie Palermo), ANOLF Sicilia (Associazione Nazionale Oltre le Frontiere" in compartecipazione con il CeSVoP, Centro di Servizi per il Volontariato di Palermo con la partnership del Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Palermo, il Garante dell'Infanzia e dell'Adolescenza del Comune di Palermo, AnCoRe (Associazione Nazionale Counselor Relazionali), AIMF (Associazione Italiana Mediatori Familiari) e CNCP (Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti). 


Il seminario sarà l'occasione per affrontare la tematica della povertà educativa a Palermo attraverso il contributo e le testimonianze di vari professionisti, quali Avvocati, Esperti Giuristi, Counselor, Mediatori Familiari e Pedagogisti.

Ecco il programma completo degli interventi:


Saluti istituzionali
Leoluca Orlando Sindaco di Palermo
Francesco Leone Avvocato, Presidente Agius, Associazione Giuristi Italiani
Antonello Armetta Avvocato, Consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Palermo
Giuditta Petrillo Presidente del CeSVoP, Centro di Servizi per il Volontariato di Palermo
Antonia Serio Pedagogista, Insegnante, Presidente Associazione Arciragazzi Palermo
Alessandra Moscato Mediatore Familiare e Vice consigliere A.I.Me.F. per la Regione Sicilia; Componente Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia

Introduce e modera:
Vincenzo D'amico Avvocato, volontario Arciragazzi Palermo, fondatore del Consultorio dei diritti MIF (Minori Immigrati Famiglie)

“Superare la povertà educativa: aspetti costituzionali”
Giuseppe Di Chiara Ordinario di Diritto Processuale Penale, Università degli Studi di Palermo

Esperienze e buone prassi

“Povertà educativa e ruolo del Garante a Palermo”
Pasquale D'Andrea Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza del Comune di Palermo

“Ripensare i servizi alla persona: un approccio multidisciplinare”
Maria Tarantino Avvocato, volontaria del Consultorio dei diritti MIF (Minori Immigrati Famiglie)

“Lo sportello ANOLF per gli immigrati”
Valentina Campanella Presidente Regionale ANOLF Sicilia, Associazione Nazionale Oltre le Frontiere

“L’esperienza della Cledu”
Daniele Papa Avvocato, Cledu, Clinica Legale per i Diritti Umani

“L’affido familiare nella città di Palermo”
Marinella Governale Consigliera AFAP, Associazione Famiglie Affidatarie Palermo Onlus 

“Verso la mediazione familiare”
Daniela Baccarella Pedagogista, Mediatore Familiare A.I.Me.F.

“Povertà educativa: il ruolo delle istituzioni”
Giuseppe Mattina Assessore alla Cittadinanza Solidale, Diritto e Dignità dell'Abitare, Beni Comuni, Partecipazione, Comune di Palermo

Verso una rete multidisciplinare di ascolto, orientamento e aiuto a Palermo 

“Il primo contatto: aprirsi all’esperienza dell’ascolto integrale”
Valentina Passariello Counselor (L. 4/13), volontaria del Consultorio dei diritti MIF

 “La comunicazione efficace nei servizi alla persona”
Rocco Aldo Lucido Farmacista, Counselor Formatore-Supervisore (L. 4/13) Tesoriere CNCP Regione Sicilia

 “Dal gruppo di lavoro al lavoro di gruppo: un percorso formativo condiviso”
Alessandra Patti Counselor Relazionale Professional (L. 4/13), Segretario Nazionale di ANCoRe, 

Associazione Nazionale Counselor Relazionali


Per maggiori dettagli cliccare qui


mercoledì 21 marzo 2018

Ricomincio da me

A Palermo, E.Co. E.Co. Esperienza Counseling Onlus organizza un gruppo di parola e di esperienza sul femminile a cadenza quindicinale.

Il percorso, rivolto a donne che vogliano ritagliarsi uno spazio personale di riflessione e scambio, si svilupperà lungo 5 tappe e attraversando una riflessione comune su temi quali la creatività, l'intuito, l'appartenenza, la generatività, la corporeità, la creatività, il piacere...

Gli incontri si terranno, dal 10 Aprile, tutti i martedì (5 incontri a cadenza quindicinale) dalle 16,30 alle 18,00 presso "La Casetta del Custode", Giardino Inglese, ingresso via Duca della Verdura.

Il gruppo sarà condotto da Alessandra Patti e Valeria Balistreri, Counselor professionali.

Per info o iscrizioni:
Tel: 3480113052 - 3283352671
e-mail: esperienza.counseling@gmail.com
Evento facebook (clicca qui)

martedì 20 marzo 2018

Donne vittime della tratta: l'Oba del Benin cancella tutti i giuramenti rituali!

L'associazione di volontariato "Le Donne di Benin City", lancia una campagna di informazione massiva per tutte le donne vittime della tratta per comunicare loro l'importante presa di posizione dell'Oba, sovrano di Benin City, che ha fatto revocare i giuramenti che di fatto, oggi, le obbligano a prostituirsi. 


Ha destato grande interesse negli ambienti nigeriani (e non solo) il pronunciamento dell'Oba del Benin, Ewuare II, contro la tratta di esseri umani. L'oba ha chiesto ai "medici nativi" di revocare i giuramenti già posti della vittime di tratta svicolando così le donne dalle maledizioni poste in essere dai riti celebrati. Una notizia che interessa tutte le giovani donne nigeriane giunte in Italia negli ultimi anni e costrette alla prostituzione.

Sin dal suo insediamento l'Oba ha strettamente collaborato con il Governatore dell'Edo State, Godwin Obaseki, eletto il 12 novembre 2016.

Alcuni giorni fa l'Oba ha chiamato a raccolta tutti i medici tradizionali formulando una sorta di "editto" in cui li obbliga a non mettere in atto giuramenti rituali (che in Italia conosciamo genericamente come riti vudù o jujù) che costringono giovani donne nigeriane a restituire soldi ad organizzazioni criminali che le portano in Europa (ed in particolare in Italia) a prostituirsi. Allo stesso tempo l'editto libera (anche con azione retroattiva) le donne dal vincolo e le mette nelle condizioni di denunciare i criminali.


Infatti, l'Oba, ha anche pronunciato parole molto dure contro le confraternite che sono alla base della mafia nigeriana che gestisce da decenni il traffico di esseri umani allo scopo di sfruttamento nel mondo della prostituzione e strettamente connesso con lo spaccio di stupefacenti. Il ruolo dei medici nativi è quello di svolgere, a pagamento, riti che impegnano la ragazza e la sua famiglia alla restituzione del debito accumulato per arrivare in Europa (tra i 20 e i 40 mila euro) pena l'arrivo di maledizioni di ogni genere. Giocando sulla credenza, sull'ignoranza e sul potere acquisito i medici nativi vincolano le vittime a non parlare del proprio giuramento e a restituire fino all'ultimo centesimo il loro debito.

A seguito di tali accadimenti, i volontari dell'associazione "Le donne di Benin City", da alcuni anni, impegnata nella tutela dei diritti delle donne vittime della tratta, sta lanciando una campagna di informazione proprio per far arrivare questa importantissima notizia proprio alle donne che attualmente si prostituiscono e, probabilmente, non sono a conoscenza di questo "editto" dell'Oba del Benin.


Verrà pertanto organizzata una simbolica FESTA DELLA LIBERTA', presso la sede dell'Associazione Santa Chiara, in Piazza Santa Chiara 11 a Palermo, il prossimo 14 aprile dalle 17 alle 22 dove verranno sensibilizzate alla causa tutte le comunità palermitane, le istituzioni, le associazioni e i liberi cittadini per diffondere il più possibile questa notizia.

La manifestazione è organizzata in compartecipazione con l'Associazione "Santa Chiara", Addio Spreco e il Centro di Servizi per il Volontariato di Palermo.

Cliccando qui è possibile scaricare il volantino, in inglese e italiano, in cui si diffonde l'editto dell'Oba.

Per maggiori informazioni https://donnedibenincitypalermo.wordpress.com/ è possibile contattare i volontari dell'associazione "Le donne di Benin City" al 351 22 72 697 oppure via mail all'indirizzo donnedibenincitypalermo@gmail.com

Ecco il video dell'editto dell'Oba del Benin

mercoledì 28 febbraio 2018

Maria Di Carlo al Consultorio dei diritti MIF

Sesto appuntamento con il ciclo di videointerviste "Storie di persone, storie di diritti, storie che hanno fatto la storia", in cui alcune personalità, che nella città di Palermo, si sono distinte per aver sostenuto e portato avanti i diritti dei più deboli, si raccontano davanti alle telecamere del Consultorio dei diritti MIF.

Una chiaccherata informale e accogliente dove poter conoscere in maniera più approfondita la persona intervistata, conoscendo aspetti del proprio percorso di vita che, nei contesti pubblici di tutti giorni difficilmente vengono fuori.

Oggi incontriamo Maria Di Carlo, figura di rilievo, a Palermo, nella lotta per i diritti delle donne, che ci racconta la sua storia, iniziata come giovane studentessa impegnata nella Corleone degli anni '70. Maria ci racconta i continui scontri con una mentalità chiusa e bigotta, sopratutto rispetto a certe tematiche come l'omosessualità, il femminismo e la mafia.

Per il suo impegno sociale e militante, Maria andrà incontro a diverse resistenze, sopratutto a livello familiare, che la porteranno a denunciare suo padre, che, per rivendicare il suo potere, l'aveva fatta ritirare dalla scuola.

Si tratta di una testimonianza molto toccante, che ricostruisce uno spaccato della Sicilia degli anni '70 teatro di un forte scontro generazionale, fra la dilagante creatività delle nuove generazioni che rivendicavano libertà di espressione e il conservatorismo delle vecchie fortemente legate a sistemi familiari patriarcali dove le donne non avevano nessuna voce in capitolo.

Buona visione

mercoledì 21 febbraio 2018

Una Siciliana in Colombia: un viaggio alla scoperta di un popolo che sta rinascendo. Ottava puntata

ph Lory Strano
Ottava puntata (per le puntate precedenti clicca qui) del reportage della nostra volontaria LORY STRANO che sta raccontando la sua esperienza di siciliana in Colombia, un paese che sta vivendo un periodo di forti cambiamenti sociali ed economici a seguito dell'accordo firmato Il 24 novembre 2016 fra il governo colombiano e i guerriglieri delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc), una formazione di stampo marxista attiva da più di cinquant’anni che ha messo fine, grazie anche alla determinazione del presidente Colombiano Juan Manuel Santos, ad un lunghissimo conflitto armato che ha provocato quasi 220 mila morti, migliaia di desaparecidos e  sfollati per un totale di otto milioni di vittime. 


Una mattina mi sveglio e sento che è il momento di proseguire il viaggio. Sono drogata di storie, devo raccoglierne sempre più, coprire più km. Saluto S. e tutta la famiglia, il padre con la sua espressione umile e tenera, il fratello con le sue visioni rassegnate e l’umorismo come antidoto, la mamma con la gentilezza e la passione. Abbraccio S. è triste perchè le tenevo compagnia ma sa che la sua finestra sul mondo non smetterà di scriverle.
il vicino mi lascia con la moto verso il centro del paesino per 1000 pesos, gli sguardi addosso questa straniera che ha vissuto qualche giorno la loro vita. su uno dei bus che percorrono la lunga e unica strada de Los Montes de Maria, mi soffermo a pensare al professor L., mi manca parlare con lui ma adesso sono più forte e lo ringrazio per le volte che mi ha incoraggiata a prendere lo zaino e a non aver timore dei miei sogni. Guardo fuori e quei monti si sono trasformati: sono casa, hanno la forma che prendono le cose quando sono tue, dejavu, come se fossero sempre state lì dentro di te, come se le avessi già viste in sogno.

Penso a come dare un volto a chi un volto l’ha cercato per anni tra i piedi del letto, nascosti per soffocare il frastuono della paura quando lì fuori, in quelle notti buie la violenza spegnava le luci del villaggio, e il segno inequivocabile che erano arrivati a prendersi i sogni. “Ho passato la mia infanzia con il materasso sopra la testa, per ripararmi dai colpi di guerrilleros pieni di sè o paramilitari spietati” mi dice N. sul bus che mi porta a El Carmen.

ph Lory Strano

Ha una fisarmonica con sè, a breve allieterà un intero villaggio con la musica, perchè qui non si è mai fermata, anche durante il conflitto da varie voci ho ascoltato che si continuava a suonare che la violenza ha sempre lasciato spazio a quella bellezza dell’arte, della poesia, delle canzoni. è così intuitivo ci diciamo io e N, se la solitudine in Colombia si scacciava con la musica, la pace si costruirà con quella. C’è bisogno di una colonna sonora che suoni qualcosa di diverso, che esorcizzi il dolore, la pace è fragile, delicata e ha bisogno di un cuore pulsante che riaffermi l’identità che lasci andare le ferite del passato.

Mi risuonano le parole del prof L., la sublimazione dell’arte può tutto, Los Montes de Maria sono anche altro, c’è danza, c’è ritmo, i racconti di dolore si devono anche ballare.

Continuo verso il Carmen, la mia ricerca dell’altra faccia della storia segue, scendo dal bus e mi aspetta E., un giovane fotografo che avevo conosciuto a un incontro sulla memoria storica. Si è fatto prestare la moto da un amico per portare in giro la sua amica gringa e farle conoscere quel lato nascosto dei monti che ti arriva all’anima. Tra le foglie più verdi che abbia visto e una leggera piogge che ci coglie impreparati, scorgo la casa colorata rosa e blu del leader pacifista sopravvissuto ad anni di tempeste.
“Pacificamente siamo riusciti a ridurre l’ondata della violenza, qui in questo punto del monte non funzionano telefoni, anni fa non li avevamo neanche, eppure trovavamo un modo per comunicare tra noi contadini per difenderci. Se qualcuno veniva minacciato, ci presentavamo tutti a casa sua disarmati ma con
Varie volte è stato inserito in programmi speciali di protezione che si trasformavano semplicemente in un gilet antiproiettili e in un filo diretto con le forze dell’ordine. Tutte cose che lui non ha mai utilizzato, credendo di più nel movimento per la pace che abita la parte più alta del monte, un tempo rifugio perfetto per gli attori della violenza.
Questo stesso movimento ha organizzato una grande marcia di contadini verso Cartagena per rivendicare diritti ancora non garantiti in tempi di pace. I politici hanno fermato l’avanzata andando incontro alla gente, con cui hanno poi stilato un documento di 91 su cui lavorare insieme.
Anche questo è Montes de Maria, coraggio di voler cambiare le cose nella solitudine a cui non ci si rassegna.
W. mi presta degli stivali per lasciare la casa accerchiata dal fango della pioggia battente, io e E. torniamo a ritroso verso la moto che avevamo abbandonato a metà strada tra gli alberi nel silenzio.
lo ascolto e ha un suono meraviglioso, quello che hanno i miracoli umani.
Domani ne incontrerò un altro e questa volta sarà donna.
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LORENZA STRANO - Appassionata di giornalismo e viaggi, instancabile volontaria per diverse associazioni e organizzazioni locali e internazionali, Lory Strano si è lanciata dopo la triennale in comunicazione nel mondo della cooperazione internazionale. Nel 2016, anno di conseguimento della laurea magistrale in Cooperazione e Sviluppo, è passata dal lavorare per una Ong ambientalista in Spagna a fare la ricercatrice per una università in Sud America. L’ultima tappa è stata la Colombia,  da dove racconta l’esperienza di una siciliana alle prese col mondo dei diritti umani in un paese lacerato dal conflitto e con tutte le carte in regole per fare la storia con il processo di pace. 

giovedì 15 febbraio 2018

A Palermo il 24 e 25 febbraio, un corso esperenziale a cura di Arshad Moscogiuri

"Dalla Paura all'Amore: il Codice della mente", questo il titolo del percorso esperenziale a cura di Arshad Moscogiuri, professional trainer e counselor (certificato SICOOL), che si terrà a Palermo, il prossimo 24 e 25 febbraio 2018 presso il  Residence Aquiloni, via Grotte Partanna 5 (Mondello). 

Durante questo corso esperienziale sarà possibile comprendere i meccanismi sociali, biologici, psicologici e metafisici della paura, i diversi livelli in cui si manifesta, i suoi effetti e sintomi, le paure fondamentali e le separazioni che ne conseguono.

La sperimentazione esplorerà invece i territori naturali e rilassati dell’amore per sé, per i propri simili e per la natura tutta. La relazione cosciente tra paura e amore apre la porta a nuovi orizzonti interiori, rendendoci molto più liberi individualmente e collettivamente.




Arshad Moscogiuri è un comunicatore coinvolgente e diretto. Con taglio innovativo e profondo, si occupa dell'unificazione di coscienza individuale, sociale e ambientale. Nei suoi libri e scritti, così come negli appassionanti incontri ed eventi, trasmette una lucida consapevolezza responsabile del nostro tempo, delle dinamiche sociali e della loro influenza sulla nostra psiche, emozioni e spirito. Co-fondatore e direttore dal 2000 al 2016 di una scuola olistica, comune, centro di meditazione e benessere, Arshad è particolarmente attento all'attitudine scientifica, alla chiarezza espositiva e al continuo aggiornamento di una ricerca in costante evoluzione. Si è avvicinato alla meditazione nel 1987 con il Maestro indiano Osho Rajneesh. Professional trainer e counselor (certificato SICOOL), offre consulenze e coaching individuali e insegna a pubblico, docenti e professionisti dal 1995, ha diretto e condotto centinaia di corsi, meditazioni e tecniche di sviluppo personale, collaborando con diverse scuole di formazione.


Per maggiori informazioni sul corso, prenotazioni e iscrizioni clicca qui